Trevisiol dal 1934

VALDOBBIADENE · DAL 1934

L’attesa.
La meraviglia.
Trevisiol.

Quattro generazioni. Una terra straordinaria.
Il tempo di fare le cose bene, racchiuso in una bottiglia.

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Caricamento bottiglia…
01 / 08

Secco
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IL NOSTRO MODO DI FARE VINO

Ci sono cose che
solo il tempo sa fare.

Dalla prima vendemmia all’ultimo giro di bottiglia.
Ascoltiamo la terra, scegliamo le basi, lasciamo lavorare i lieviti.
Da quattro generazioni, a Valdobbiadene.

TREVISIOL L. & FIGLI

Evoluzione.
Il tempo nel calice.

Blanc de Blancs Nature a sboccatura tardiva. Scopri le bottiglie della linea Evoluzione e le note di degustazione delle sue annate.

Esplora la linea Evoluzione

Prepariamo la cassetta…

A RIPOSO SUI LIEVITI


Il tempo continua.

Vino ancora sui lieviti, con un futuro da scrivere. Ogni tiraggio ha il proprio orologio, ogni attesa il proprio ritmo.

Entra in cantina · Gli orologi
Cartellino originale del tiraggio in cantinaIl deposito dei lieviti osservato in controluce
Bottiglie di Metodo Classico sulle pupitres in cantina

IL METODO CLASSICO

120MESI SUI LIEVITI

La bellezza
di non avere fretta.

Dieci anni nella stessa bottiglia. Nelle fasi finali il remuage a mano, ogni giorno. Un’attesa che diventa profondità, finezza, memoria.

Esplora la Linea 120
La sede storica della cantina Trevisiol a ValdobbiadeneLA NOSTRA CASA, VALDOBBIADENE

LA FAMIGLIA

Le radici restano.
Lo sguardo va avanti.

Il capostipite iniziò a trasformare uva locale in vino a Selva del Montello agli inizi del Novecento. Nel 1934 Liberale Trevisiol fondò la propria cantina di spumantizzazione, riconoscendo in questo territorio una vocazione che il mondo avrebbe scoperto molti decenni dopo.

Da allora si sono succedute quattro generazioni. Dal 2010 Marco e Dario affiancano il padre Paolo nella conduzione dell'azienda.

1934

Nasce la cantina di spumantizzazione

1979

Collalto

Dal 2010

Marco e Dario

IL TERRITORIO

Il carattere
di una terra.

Conegliano Valdobbiadene.

Il Conegliano Valdobbiadene occupa una striscia di colline fra i due paesi che le danno il nome: quindici comuni, pendenze che escludono ogni meccanizzazione, vendemmia interamente a mano. Dal 2019 è patrimonio UNESCO.

Il terreno è calcareo e argilloso, i versanti migliori guardano a sud e sud-est. Sono le condizioni che danno alla Glera i profumi e la mineralità che cerchiamo.

15comuni
43rive
2019patrimonio UNESCO